Le attività della sede centrale dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire) si articolano in:
ricerca specialistica sull’implementazione delle nuove tecnologie nella didattica,
formazione del personale scolastico,
documentazione delle attività svolte dalle scuole,
sviluppo software utili alla gestione della biblioteca scolastica,
servizio bibliografico specialistico per la didattica,
archivio storico della didattica e letteratura giovanile,
azioni di documentazione e monitoraggio della formazione extrascolastica e permanente,
programma d’azione comunitaria nel campo dell’apprendimento permanente,
servizio di hosting web per circa 1000 istituzioni scolastiche.
I vari settori di attività sono consolidati da anni, con progetti che sono progressivamente aumentati di numero e aggiornati nei contenuti e nelle forme di fruibilità.
Tutte le attività sono progettate, pianificate, sviluppate e gestite da:
25 comandati della scuola e del ministero,
56 lavoratori a tempo determinato, con contratto in scadenza il 31 dicembre 2011,
98 collaboratori a progetto, con contratto in scadenza il 31 dicembre 2008.
I collaboratori a progetto e i lavoratori a tempo determinato stanno prestando servizio presso l’Agenzia per periodi che variano:
per il 32% da
per il 40% da
per il 26% da
per il 2% da
Il 30% dei collaboratori è diplomato, il 70% è laureato e di questi il 40% ha specializzazioni post-laurea.
Per avvalersi delle collaborazioni coordinate e continuative, l’Amministrazione ha attivato annualmente procedure pubbliche di selezione, attuando solo per il 2008 la proroga contrattuale. I 56 dipendenti a tempo determinato, che gestiscono il programma LLP hanno espletato due Concorsi, il primo nel comparto ministeri (2003-2006) e il secondo nel comparto ricerca (2007-2011).
La consistenza anche numerica delle attività portate avanti dal personale precario dell’Agenzia sta a dimostrare l’importanza e l’utilità del lavoro di ognuno di noi, nel panorama dell’innovazione della didattica italiana. Le nostre attuali tipologie contrattuali non sono state una libera scelta, al contrario dell’investimento nella professionalità messa a disposizione per lo sviluppo dell’Agenzia stessa. La giusta condanna e il possibile superamento di queste forme contrattuali non può però distogliere l’attenzione dal valore del lavoro svolto. Tutti noi siamo d’accordo sull’opportunità di superare il lavoro precario e di prevedere delle forme di ammortizzatori sociali, che si rivolgano a tutte le tipologie di lavoratori, ma non possiamo accettare che il nostro lavoro sia considerato eliminabile, attraverso tagli che non tengono conto della necessità e del valore delle nostre attività. Necessità e valore della nostra ricerca e attività quotidiana che supporta l’avanzamento di tutto il sistema scolastico italiano, contribuendo ad interfacciarlo con il panorama europeo e internazionale.
Se l’Agenzia, e già l’Indire, fruisce di un finanziamento di circa 2.000.000 di euro, per la realizzazione degli obiettivi previsti dall’Atto di Indirizzo Annuale, e gestisce un bilancio, dovuto ai progetti, che oscilla da
Il problema di noi lavoratori dell’Agenzia è aver contribuito alla crescita di un ente, che la lentezza burocratica e politica non è riuscita nel frattempo a definire e costituire, limitandosi ad una ridenominazione infinita – da BDP ad Indire a Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica – mentre noi lavoravamo.
A decorrere dal 1999, l’Indire, già Biblioteca di Documentazione Pedagogica, ha sviluppato un sistema di documentazione, finalizzato alle esperienze di ricerca ed innovazione didattica e pedagogica in ambito nazionale ed internazionale. Su commissione del Ministero della Pubblica Istruzione, ha realizzato servizi e materiali a sostegno dell’attività didattica e del processo di autonomia delle scuole. Si è inoltre occupato della formazione dei dirigenti, dei docenti e del personale ATA; innovando radicalmente il sistema della formazione in servizio, passando da azioni delimitate nel tempo e nel territorio a una formazione continua, coordinata a livello nazionale, in modalità blended, che si avvale cioè di lezioni in presenza ed attività da svolgere online. Ha infine contribuito allo sviluppo dei sistemi tecnologici e documentari, elaborando e realizzando progetti nazionali di ricerca e curando la diffusione dei risultati.
Sul piano internazionale, il Ministero della Pubblica Istruzione, già dal
Con la legge finanziaria per il 2007, l’INDIRE e gli IRRE (Istituti Regionali di Ricerca Educativa) sono stati soppressi. La stessa legge finanziaria prevedeva la costituzione dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo della Autonomia Scolastica, con sede centrale a Firenze. Dopo due anni, l’ente è ancora in gestione commissariale, continuando a mantenere le stesse finalità e a svolgere gli stessi compiti istituzionali già di INDIRE e IRRE.
La bozza di Regolamento di Organizzazione dell’Agenzia, già predisposta, pur se con estrema lentezza, nella precedente legislatura, ha subito una battuta d’arresto e non si prevede lo sblocco a breve scadenza. Nonostante l’ulteriore precarietà determinata dalla situazione commissariale e la conseguente mancanza di finalità costitutive, di un adeguato fondo economico ordinario e di una pianta organica, questo ente ha continuato ad espletare le proprie attività e a rispondere a nuovi impegnativi affidamenti, come il Nuovo Obbligo di Istruzione e l’introduzione nella didattica di tecnologie di avanguardia, quali le Lavagne Interattive Multimediali.
L’Agenzia, per l’erogazione dei propri servizi, si avvale prevalentemente di piattaforme informatiche di alto livello tecnologico, realizzate e gestite dal Centro Elaborazione dati interno; Centro che ha avuto nel corso degli anni una notevole crescita, passando dai 16 server del 2003 alle attuali 85 macchine operative, che garantiscono la fruizione dei servizi a una media di 5.000 utenti nelle ore pomeridiane, con picchi di 10.000 presenze online contemporanee.
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